Due Atti Senza Vedere2018-10-25T17:55:26+00:00

Project Description

Due Atti Senza Vedere

Da Raffaele Viviani a Eduardo De Filippo 

regia di Gianluca Merolli

Raffaele Viviani ed Eduardo De Filippo, entrambi autori-attori-registi, hanno cantato Napoli, usando spesso le persone più umili come protagonisti delle proprie storie per descrivere una città che, zoppicando, tentava di rialzarsi dalle macerie della guerra. Nonostante le somiglianze e la stima che li legava, i due sono drammaturgicamente molto distanti. Viviani ha per protagonisti straccioni o mendicanti che urlano, si dichiarano, si ammazzano sempre in piazza o nei vicoli neri e maleodoranti. Eduardo racconta di persone solitamente benestanti, che sussurrano parole che non devono superare le quattro pareti di una stanza in cui stanno per soffocare.

“Secondo me non siamo diventati ciechi,

secondo me lo siamo,

ciechi che vedono,

ciechi che, pur vedendo,

non vedono.”

Due atti unici: La musica dei ciechi di Viviani del 1928, scritto dopo il primo conflitto mondiale, e Occhiali Neri di De Filippo del 1945, l’anno della fine del secondo conflitto mondiale. Tema principale dei due testi è la cecità, o la rappresentazione della cecità. La recita della luce e del buio, laddove l’una rappresenta l’incertezza del mondo e l’altro il regno della fantasia. Ferdinando, componente di un’orchestrina di ciechi, teme che don Alfonso, che con un occhio solo la fa da padrone, se l’intenda con la moglie. Ma “‘o cecato vede sempe ‘e ccose ‘e n’ata manera“.

Mario Spelta, reduce da una guerra che l’ha reso cieco, attende di togliere le bende dagli occhi scoprire se una cura gli restituirà la vista. vive la vita come una commedia e riacquista la sua libertà grazie ad un mistero. Quando Mario si abbandona definitivamente nelle mani della sorella e accetta una volta per tutte la propria condizione, è la salvezza, non è la fine. Perchè con quell’accettazione trasforma la crudezza del mondo in un’apoteosi immaginifica.

La cecità, come insegna Tiresia, ha a che fare con la conoscenza, col cadersi dentro. I due vogliono che si restituisca loro la vista forse proprio per fuggire da quell’abisso o per evitare che gli altri ci guardino dentro. E con l’esilio, Ferdinando allontana il tradimento e Mario il rischio di compassione.

Con la perdita della vista viene meno anche la percezione del tempo, del trascorrere delle ore e dei giorni, ma, soprattutto, il potere. E questi ciechi, o finti tali, diventano succubi di un padrone perchè “Nella terra dei ciechi, biato chi tene n’uocchio”.

Due Atti Senza Vedere foto Cast

Lo spazio del cieco si riduce, almeno inizialmente, a quello del suo corpo e il mondo sembra confondersi in un flusso continuo di cambiamenti che non sono più controllabili. Lo spazio si riduce, andando a combaciare col perimetro del suo corpo e il tempo, al contrario, si dilata.

La notte e il giorno si accavallano in un unico attimo senza fine. Nello spettacolo, questa privazione della vista si trasforma in aridità scenografica, nel rifiuto del superfluo. Solitudine e misericordia, sono la strada e la nostra piccola stanza dove viviamo e mettiamo in scena le due storie. Le luci racconteranno quest’alternarsi di vuoto e pieno, gettando sullo spettatore la responsabilità di indagare l’oscurità da un altro punto di vista.

In entrambi i testi, la cecità è vissuta dagli uomini, unendo l’istinto di distruzione a quello di creazione. Con uno sguardo femminile volto a proteggere e a guidare il cieco. L’uomo esce fuori dalla guerra e questa cecità, questa menomazione, non è altro che una possibilità per riflettere sulla solitudine dell’uomo, sulla sua impossibilità a viaggiare da solo, sul bisogno di mettere a servizio degli altri il proprio talento e le proprie sconfitte e, soprattutto, sull’incapacità dell’uomo contemporaneo di scrivere correzioni reali sul mondo, quel mondo che non vedo, non voglio vedere, e non riesco a cambiare.

Biglietti

I ticket non sono più disponibili.
Privacy e cookie: Questo sito utilizza cookie e servizi di terze parti. Continuando a utilizzare questo sito web, si accetta l’utilizzo dei cookie. Per ulteriori informazioni, anche su controllo dei cookie, leggi qui: INFORMATIVA PRIVACY(semplificata) Ok

INFORMATIVA PRIVACY(semplificata)

Lo scopo dell'informativa privacy è di fornire la massima trasparenza relativamente alle informazioni che il sito raccoglie e come le usa. In ottemperanza degli obblighi derivanti dalla normativa nazionale (D. Lgs 30 giugno 2003 n. 196, Codice in materia di protezione dei dati personali, e successive modifiche) e europea (Regolamento europeo per la protezione dei dati personali n. 679/2016, GDPR), il presente sito rispetta e tutela la riservatezza dei visitatori e degli utenti, ponendo in essere ogni sforzo possibile e proporzionato per non ledere i diritti degli utenti. Il presente sito non pubblica annunci pubblicitari, non usa dati a fini di invio di pubblicità, però fa uso di servizi di terze parti al fine di migliorare l'utilizzo del sito, terze parti che potrebbero raccogliere dati degli utenti e poi usarli per inviare annunci pubblicitari personalizzati su altri siti. Tuttavia il presente sito pone in essere ogni sforzo possibile per tutelare la privacy degli utenti e minimizzare la raccolta dei dati personali. Ad esempio, il sito usa in alcuni casi video di YouTube, i quali sono impostati in modo da non inviare cookie (e quindi non raccogliere dati) fino a quando l'utente non avvia il video. Potete osservare, infatti, che al posto del video c'è solo un segnaposto (placeholder). Il sito usa anche plugin sociali per semplificare la condivisione degli articoli sui social network. Tali plugin sono configurati in modo che inviino cookie (e quindi eventualmente raccolgano dati) solo dopo che l'utente ha cliccato sul plugin. A titolo informativo si precisa che la gestione dei cookie è complicata, sia da parte del gestore del sito (che potrebbe non riuscire a gestire correttamente i cookie di terze parti) che da parte dell'utente (che potrebbe bloccare cookie essenziali per il funzionamento dei sito). Per cui un modo migliore, e più semplice, per tutelare la privacy sta nell'utilizzo di strumenti anti-traccianti, che bloccano quindi il tracciamento da parte dei siti (leggi Proteggere la privacy online, si consiglia l'utilizzo di Privacy Badger e uBlock Origin) Per ulteriori informazioni potete leggere l'informativa completa su https://www.teatronovanta.it/privacy-policy.